| Tecnologie - WAP 2.0 si converte al WEB. Salvo l'iMode Arriva al capolinea un progetto ambizioso e clamorosamente fallito: portare internet sul cellulare con un linguaggio ad hoc, il WML, diverso dal linguaggio usato per il web, l'HTML. Con la versione 2.0 del WAP cambia tutto: si scende da un vecchio treno a vapore, il WML, e si sale su un Eurostar: l' Un po' di storia ...
Il WML era un ottimo linguaggio, semplice da utilizzare ed imparare: i suoi inizi furono disastrosi, soprattutto quando, a pochi mesi dal lancio, giunse una nuova versione del WAP, la 1.1, che scalzava la 1.0. Le 2 versioni erano incompatibili fra loro e costrinsero i webmaster dell'epoca a costruire una doppia versione dei propri siti affinché tutti i cellulari wap potessero accedervi (la storia vedrà comunque la morte precoce del WAP 1.0). A complicare ulteriormente il "parto" del WAP si aggiunsero i bug dei cellulari e la non piena corrispondenza con gli standard: gli utenti dovevano correre ad aggiornare i firmware a cadenza quasi periodica per sperare di poter "navigare" (un parolone!) col loro cellulare. Le versioni successive del WML (l'ultima è la 1.3, utilizzata per il WAP 1.2.1) non hanno portato significative novità, se si esclude l'introduzione del wap-push che consente di ricevere, unendo la tecnologia sms e quella wap, immediatamente pagine wap o contenuti multimediali sul proprio cellulare.
... le cause dell'aborto del WAP ...
Le elenchiamo brevemente perché dovrebbero essere note a tutti: le tariffe elevate pretese dagli operatori, la difficoltà d'utilizzo (inclusa la configurazione) e le limitazioni tecniche dei cellulari, lo scarso appeal dei siti, la scarsa integrazione tra wap e web.
... WAP 2.0: addio WML, benvenuto XHTML
Il WAP 2.0 riparte da zero: messo alle spalle il passato e lo sfortunato WML, le nuove specifiche puntano tutto sull'XHTML Basic, ovvero sullo stesso linguaggio che nei prossimi mesi sostituirà l'HTML. Così come l'HTML non sarà più sviluppato dal W3C, anche il WML finirà nel cassetto: WEB e WAP si sposano nel nome dell'XHTML Basic che promette un futuro congiunto per i naviganti della rete, con qualunque dispositivo si colleghino. L'XHTML è indipendente dalla piattaforma utilizzata e cercherà di mettere tutti d'accordo. Tant'é che all'XHTML si sono convertiti anche il CHTML (Compact HTML) e IHTML, ovvero i linguaggi utilizzati per costruire i siti iMode, lo standard giapponese rivale del WAP. A differenza dell'IHTML, che sarà possibile convertire facilmente nel formato XHTML, i webmaster che gestiscono siti WAP devono rassegnarsi a riscrivere i propri siti ex-novo: non esistono tool che possono garantire una codifica esatta (ma solo approssimativa) tra WML e XHTML a causa della caratteristiche specifiche del WML, assenti nell'XHTML.
I vantaggi dell'XHTML ...
Perché il WAP 2.0 ha sposato l'XHTML e non il tanto diffuso l'HTML? Perché l'HTML non lo si aggiorna dal '96, mentre l'XHTML rappresenta il futuro. L'XHTML è più robusto ed è estendibile perché basato sull'XML e sull'XML si basano ormai moltissimi linguaggi realtivi al web, tra cui SyncML, SOAP e SMIL (quello utilizzato per gli MMS): si preannuncia così una fusione tra SMIL e XHTML che al momento NON sussiste (sarà perché temuta dagli operatori che potrebbero vedere svanire il business MMS? Qui gatta ci cova, ma ve ne parleremo in un altro articolo ...).
... e se non bastasse ...
I cellulari con browser WAP 2.0 non si limitano al solo XHTML e prevedeno linguaggi alternativi per venire incontro alle diverse esigenze dei webmaster: XHTML Basic, XHTML Mobile Profile, CSS 2.0, CSS Mobile Profile, WAP CSS. Anche questi linguaggi però, al pari dell'XHTML, oltre ad essere supportati dai cellulari WAP 2.0 saranno pienamente visualizzabili anche col PC che abbiamo a casa.
L'appeal dei siti, grazie anche ai display a colori, è destinato ad aumentare, l'integrazione tra web e wap è promessa dall'XHTML, la difficoltà nel configurare i cellulari è superata adesso con la possibilità offerta dagli operatori di ricevere sms auto-configuranti, l'alta velocità del GPRS e dell'UMTS garantisce prestazioni accettabili. Resta un ultimo nodo da risolvere per far risorgere il WAP: la politica tariffaria applicata dagli operatori. Cambierà?Enzo dell'Aquila Data articolo: 17/09/2003
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