| Salute - Elettrosmog - Un futuro più protetto dall’ inquinamento elettromagnetico. Un convegno nazionale svolto a Roma per conoscere i progressi della ricerca per la salvaguardia dell’ uomo e dell’ ambiente. Ormai è accertato che, con il crescere dello sviluppo di sistemi informatici, elettronici, informatici, elettrici, la comunicazione mobile e cellulare, è aumentato l’ inquinamento nell’ ambiente a causa dei campi elettromagnetici.
Per questo motivo è stato avviato nel 2001, un programma triennale di ricerca coordinato dal prof. Paolo Bernardi dell’ Università “ La Sapienza ” di Roma e presidente della Commissione per la protezione dai campi elettromagnetici del Cnr, dall’ Enea e finanziato dal Miur.
I risultati saranno illustrati nei giorni dal 25 al 27 ottobre.
Insieme hanno progettato sistemi, studiato tecniche di protezione, hanno monitorato e controllato l’ inquinamento grazie a nuovi dispositivi e materiali.
Sono stati anche migliorati i programmi per la valutazione della distribuzione dei campi elettromagnetici che hanno consentito l’ installazione di nuove stazioni, il calcolo delle distanze tra tralicci e antenne. Indispensabili per attuare il tutto anche l’ aiuto che hanno dato i comuni e le province, per il rilascio delle autorizzazioni.
Grande importanza è stata data anche all’ informazione periodica, che ha visto i continui progressi della ricerca. Va inoltre detto che è stata costituita una “ rete di eccellenza ” che verrà usata come “ filtro ” per lo sviluppo di ulteriori ricerche con lo scopo di ampliare i risultati già raggiunti, prendendo come principale considerazione, gli ulteriori sviluppi di nuovi sistemi in grado di inquinare l’ ambiente con l’ emissione elettromagnetica.
Per maggiori informazioni:
WWW.CNR.IT
Per i risultati di questo importante studio:
ENEA.IT
www.cnr.it Data articolo: 25/10/2004
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