Società ed Economia - Siemens vende i suoi cellulari a BenQ.
La casa tedesca ha siglato la cessione alla società taiwanese.
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La transazione sarà effettiva dal primo ottobre 2005. Siemens diventerà azionista di BenQ Corporation acquistando 50 milioni di euro in azioni della società di Taipei e contribuendo con circa 250 milioni di euro a sostegno del futuro del business.
L'annuncio giunge dopo quasi un anno di discussioni e smentisce le indiscrezioni circolate sulla stampa internazionale, secondo cui le due società avrebbero formato una joint venture.
Il conglomerato industriale tedesco non ha voluto precisare l'ammontare della transazione, limitandosi a riferire che peserà per 350 milioni di euro sul suo risultato pretasse. In questo modo la società tedesca si separa da un ramo non redditizio, realizzando un'operazione che aveva ipotizzato fin dallo scorso aprile. Circa due mesi or sono Siemens aveva infatti annunciato che intendeva procedere allo scorporo della divisionecellulari, per poi venderne un a quota di maggioranza.
BenQ mira a diventare il quarto costruttore al mondo e deve vedersela con la coreana Lg e la nipposvedese Sony-Ericsson.
Ottenendo in cambio siti produttivi, laboratori di ricerca e sviluppo, compresi quelli di design e soprattutto un ampio serbatoio di conoscenze ed esperienze manageriale abbinate a una rete di vendita capillare e collaudata. Un punto chiave dell’accordo è difatti l’accesso di BenQ a un grande magazzino di proprietà intellettuale su tecnologie gsm/gprs e di brevetti per la telefonia mobile 3G.