| Curiosità Cellulari - I telefonini 3G saranno a idrogeno. L'azienda giapponese ha sviluppato un prototipo di cellulare che sarà messo sul mercato fra tre anni. NTT (nippon telegraph and telephone) ha sviluppato un prototipo di cella a combustibile che dovrebbe arrivare sul mercato tra tre anni. Sarà sufficientemente piccola da poter essere inserita nei cellulari e in altri tipi di dispositivi consumer.Il prototipo è di tipo PEFC (cella a combustibile a base di polimeri elettroliti). Funziona combinando idrogeno e ossigeno per generare elettricità e acqua, ed è più potente dei modelli a metanolo (DMFC, direct methanol fuel cell) attualmente in via di sviluppo presso molte altre aziende del settore.La potenza generata per unità di superficie, questa l'unità di misura delle celle a combustibile, è di circa 200 milliwatt per centimetro quadrato. Quando sarà commercializzata dovrebbe essere usata con i telefoni di terza generazione che usano circa 2,5 watt di potenza per 9 ore di conversazione, ha reso noto un portavoce di NTT. Una cella DMFC, invece, come quelle sviluppate da NEC lo scorso anno, arriva a 70 milliwatt per centimetro quadrato. Peccato che secondo i calcoli di NTT servono almeno 160 milliwatt per centimetro quadrato per arrivare allo stesso livello delle attuali batterie al litio. Kazuya Akiyama, ricercatore di NTT, ha detto che con le celle DMFC non si può fare perché non c'è abbastanza potenza.
Con la potenza raggiunta, NTT è sicura che le nuove celle PEFC potranno rimpiazzare le batterie al litio nei nuovi telefoni. Il prototipo è ancora un po' grande, in millimetri misura 13x42x80, e pesa 104 grammi. Ci vorranno altri due anni per renderla abbastanza piccola per essere usata nei cellulari. Tuttavia, rispetto alle celle al metanolo c'è almeno uno svantaggio.
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www.cwi.it Data articolo: 28/02/2005
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