| Tecnologie - Il mondo della comunicazione digitale è vicino a una nuova evoluzione. Il motore del cambiamento è ancora una volta il settore della telefonia, fissa e mobile. MediaMobile, società sorta da pochi mesi e specializzata nella progettazione di software capaci di mettere in relazione i telefoni fissi e i cellulari con piattaforme e media diversi, insieme con la società di telecomunicazioni Eutelia, hanno attuato un progetto che si muove in una direzione opposta rispetto a quella che numerosi produttori di contenuti e operatori di telecomunicazioni stanno seguendo. Cioè, se alcuni cercano di racchiudere format televisivi, come i telegiornali, all’interno dei monitor dei cellulari, le due società porteranno contenuti provenienti dai telefonini sugli schermi televisivi, essendo in grado di riprodurre le medesime forme di interazione anche utilizzando i telefoni fissi.
I tecnici di MediaMobile hanno realizzato una piattaforma denominata "InteracTV", grazie alla quale è possibile trasferire contenuti, come testi, immagini e video, dal telefono alla televisione. I messaggi inviati viaggiano sulle reti delle telecomunicazioni fino ad arrivare a un sistema informatico che li pubblica su Internet, depositandoli in un database. Quindi, la piattaforma di gestione dell’emittente televisiva cattura i messaggi da Internet, rendendoli visibili in tv. MediaMobile si rivolge al mercato dei network televisivi regionali e delle tv satellitari, nonché al nascente mercato del digitale terrestre. Nelle scorse settimane sono stati conclusi accordi con La 8 Romagna, con Rete7, presente in Piemonte e in Val d’Aosta, con VideoItalia e con le emittenti calabresi Tele Mia e Metrosat. Le applicazioni messe in opera in questa prima fase di attività sono delle forme evolute di televoto, che permettono di visualizzare in tempo reale l’andamento del sondaggio. Altre soluzioni permettono, invece, di trasformare dei messaggi vocali in stringhe di testo. Sono possibili anche delle chat televisive, che in base alle scelte di palinsesto, potranno coprire intere fasce orarie o integrarsi con una trasmissione, occupando solo una parte dello schermo.
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www.repubblica.it Data articolo: 10/02/2005
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