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Società ed Economia - La Siae ha organizzato un convegno sulle nuove tecnologie tra cui il mercato delle suonerie, sempre più in crescita.

Dal 2003, la Siae prevede il pagamento di una specifica licenza per le suonerie dei cellulari: dai 200mila euro di diritti d'autore sulle suonerie incassati nel 2002 si è così passati ad un incasso di 2,5 milioni nel 2004.


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Il Ministro delle Comunicazioni Maurizio Gasparri, nel corso del suo intervento durante il seminario su “Nuove tecnologie e mercato della musica nella telefonia mobile” organizzato a Roma il 31 gennaio dalla Siae con la Jasrac (la Società di autori giapponese) presso la Biblioteca del Burcardo ha affermato che il diritto d’autore non può essere disconosciuto anche se va coniugato con le esigenze delle nuove tecnologie e che il Governo sta intraprendo una serie di iniziative in difesa della proprietà intellettuale. Il Ministro Gasparri ha ribadito anche che la creazione dei contenuti non deve essere esposta al saccheggio. Su regole e diritto d'autore stanno lavorando i ministeri delle Comunicazioni, dell'Innovazione e dei Beni Culturali con una Commissione interministeriale che analizza il valore dei contenuti digitali nell’era di Internet. Secondo le previsioni, nel 2005 il mercato dei servizi a valore aggiunto per i cellulari, i cosiddetti Vas, varrà un miliardo di euro. Nel 2004,ha concluso il ministro, hanno raggiunto i 615 milioni di euro. Anche il viceministro ai Beni e Attività Culturali, Antonio Martusciello, la pensa come Gasparri e sottolinea che la difesa della cultura è la principale missione del Ministero dei Beni Culturali e l’attenzione al diritto d’autore del Governo non può essere letta solo come esigenza di garantire agli autori un compenso, ma anche come l’interesse per facilitare il flusso delle idee, di assicurare al pubblico i benefici derivati dalle attività degli autori, che in tal senso devono essere tutelati così come le loro opere. Intanto, il Direttore generale, Gianni Profita, nel suo intervento ha affermato che la SIAE e le collecting societies sono chiamate a consolidare un ruolo centrale e determinante nel nuovo mercato della musica digitale con soluzioni innovative a livello di controllo della pirateria, organizzazione dei servizi, schemi tariffari, gestione della ripartizione dei proventi. Al seminario del Burcardo la voce degli autori era rappresentata da Mogol che ha ribadito che gli incassi degli autori sono diminuiti, nonostante il gradimento della musica sia aumentato e che è sempre più difficile controllare la diffusione dei brani. L’autore propone di aiutare la musica e chi la crea lavorando insieme alle società d’autori dell’Unione europea e agli organi governativi, ma si devono anche costruire i presupposti per far capire l’importanza della cultura popolare di qualità e non soltanto di quella accademica. Le canzoni hanno sempre radicato dei valori nei giovani: la fine della cultura popolare significa generare conseguenze drammatiche per un futuro che non riguarda esclusivamente gli autori, ma anche la stessa società. Anche i protagonisti della telefonia mobile, Roberto Vannini della TIM e Barbara Genala dell’H3G hanno sottolineato come la SIAE abbia sempre dimostrato di essere un interlocutore valido. Finora una rilevante quota dell'importo pagato per una suoneria è stata incassata dai gestori mobili, con un margine del 50% e oltre. In Gran Bretagna gli incassi per i diritti d'autore delle suonerie (ringtones) hanno superato quello dei cd singoli. In Giappone siamo a 54 milioni di euro all'anno secondo i dati forniti dalla Jasrac. Per questo motivo entro marzo dovrebbe essere firmato un codice interministeriale di autoregolamentazione. Il presidente e amministratore delegato della Universal Music Italia, Piero La Falce, ha indicato che in Italia i dati recenti indicano che sono 60mila gli abbonati ai telefoni, (più dell'intera popolazione stimata in 58 milioni di persone). Per il presidente di Publispei, Carlo Andrea Bixio, sarebbe necessario indicare quote di riserva del 51% delle opere europee prodotte in Italia, quote di diritti derivati per autori, interpreti, editori e produttori, un fondo di sostegno derivato da una quota di 10 milioni di euro delle frequenze UMTS, creare un pubblico registro dell'audiovisivo e dare un marchio alle opere per seguirne la ripartizione. In chiusura del seminario, il capo del dipartimento spettacolo e sport del ministero per i Beni e le Attività Culturali, Francesco Sicilia, ha evidenziato il ruolo decisivo che avranno il Ministero e la SIAE per la corretta gestione dei diritti digitali su Internet, sulla telefonia e sui terminali mobili. Dovranno garantire, con buone norme, che la produzione culturale dei nostri Autori sia giustamente premiata anche sul piano del ritorno economico anche perché le evoluzioni di questo mercato possono toccare i prodotti cinematografici, editoriali,ecc.La prospettiva è quella di un mercato in grande espansione per i telefoni cellulari sempre più fonte di servizi musicali e fornitori di contenuti più che di comunicazione.

Per maggiori informazioni:
WWW.SIAE.IT

www.siae.it
Data articolo: 09/02/2005

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