| Società ed Economia - Tra poco una tassa sui telefonini. Una stangata fiscale in arrivo per milioni di utenti della telefonia mobile che utilizzano le schede prepagate. Il ministro dell’Economia, Siniscalco, intende applicare la tassa di concessione già in vigore per i contratti di abbonamento. Domenico Siniscalco potrebbe inserirla nel decreto che aumenterà bolli, imposte di registro e concessioni governative per circa 1,12 miliardi di euro. Il decreto, come prevede il comma 303 della Finanziaria 2005, deve essere varato entro il 31 gennaio. Ma la proposta del ministro vede la netta opposizione del ministro delle Comunicazioni Gasparri.
La tassa sul telefonino fu introdotta nella prima metà degli Anni Novanta per gli abbonamenti, come tassa sul lusso, attualmente si pagano 12,9 euro al mese per il contratto business e 5,16 euro mensili per il contratto family.
Ora di fronte alla necessità di reperire oltre un miliardo di euro per coprire il finanziamento del taglio dell'Irpef per il 2005, il governo si sta orientando ad utilizzare il decreto ministeriale per estendere la tassa di concessione anche alle schede prepagate con un incasso che dovrebbe aggirarsi intorno ai 500 milioni di euro.
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www.giornale.it Data articolo: 21/01/2005
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