| Virus Cellulari - E’ diventata un’epidemia la diffusione di virus sui telefonini. La minaccia di contagio da parte dei virus si intensifica senza esclusione di marca o sistema operativo. Dopo Skulls, il cavallo di Troia che disegna teschi sulle icone delle funzioni rendendole inutilizzabili e Cabir, il parassita passato alla storia come il primo worm per il sistema operativo Symbian OS, la minaccia si intensifica senza esclusione di marca o sistema operativo. Sono state individuate cinque varianti ma si prevede un maggiore aumento. John Pescatore, analista di Gartner società di ricerche, conferma che nel 2006 i virus per cellulari saranno della stessa percentuale di quelli che oggi sono presenti su Internet. Nei pc sono stati rilevati oltre 100mila virus informatici e per il momento la pericolosità di questi virus è limitata anche per la capacità scarsa che hanno di diffondersi verso altre piattaforme mobili. Miska Repo, regional manager di FSecure, società finlandese produttrice di software per la sicurezza, spiega che Skulls è uno dei virus attualmente in circolazione in Italia, che deve essere scaricato da un sito Internet che propone suonerie e screen saver e deve essere perfino accettato dall’utente del telefono altrimenti non si diffonde automaticamente. Dall’ultimo incontro di Mobile Monday, l’appuntamento mensile organizzato da Netikos e Hp Bazar, è emerso che gli hacker vogliono dimostrare che le piattaforme mobili sono vulnerabili e hanno raramente un beneficio. Il tasso di penetrazione dei virus nei cellulari ha raggiunto il 100% contro il 45% per l’accesso a Internet. Purtroppo gli utenti sono meno consapevoli dei pericoli di infezione del telefonino rispetto ai pc e così sono meno disposti a proteggerli con dei software. Questa settimana Nokia lancia sul mercato due modelli di telefonini intelligenti dotati di software di sicurezza: uno è FSecure che offre all’utente un servizio e non solo un software, con un canone semestrale di 9 euro. Uguale a quello del secondo operatore di telefonia mobile finlandese, compreso nel pacchetto di offerta all’utenza di Elisa.
Sebastien Violette, regional manager di Gemplus, multinazionale francese specializzata nelle smart card spiega che la differenza tra i virus informatici e quelli per le applicazioni di telefonia è che questi ultimi possono accedere ai soldi dell’utente rubando i servizi e il credito. Quello che temono gli esperti è l’effetto sorpresa. I laboratori di sicurezza sono già 45 anni che investiamo in questo settore, per sviluppare e studiare questi temibili codici virali. Ogni giorno alla FSecure si smistano le email con gli aggiornamenti sugli attacchi di virus ai cellulari di tutto il mondo. Queste informazioni vengono condivise con i concorrenti come Symantec o McAfee e poi ciascuno sviluppa il proprio antivirus.
Per Maggiori Informazioni:
Repubblica.it Repubblica.it Data articolo: 15/12/2004
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