| Tecnologie - Il cellulare diventa il nuovo telecomando universale. Se prima era la tv ad andare al cellulare ora è il cellulare che va alla tv: è quanto promette Interac-TV. Grazie ad una piattaforma per l’integrazione tra la messaggistica, la telefonia e le trasmissioni televisive, il telefono si trasforma in un telecomando universale. La soluzione è stata lanciata da MediaMobile Spa, nuova start up italiana nel mondo delle Telecomunicazioni che ha Eutelia come partner tecnologico. Questa applicazione permette agli spettatori che possiedono un normale telefono cellulare, di partecipare alle trasmissioni televisive in maniera interattiva modificandole semplicemente inviando Sms/Mms e anche messaggi vocali grazie al trasferimento di immagini, video o informazioni complesse. Con Interac-TV, gli utenti hanno l'opportunità di interagire con i canali televisivi trasformandosi in sceneggiatori di ultima generazione. I telespettatori potranno comunicare in diretta il gradimento delle varie trasmissioni e anche chattare con gli altri telespettatori, pubblicare piccoli annunci, partecipare a sondaggi, statistiche, giochi a quiz, votare i personaggi preferiti, le canzoni, i film. Iterac-TV funziona così: gli spettatori inviano gli Sms/Mms o telefonano al numero che appare in onda, il Gateway riceve il messaggio e lo pubblica in Internet, depositandolo in un database in tempo reale, la piattaforma che gestisce il servizio cattura il messaggio e, a seconda del tipo di trasmissione televisiva, lo pubblica nella posizione e nella modalità scelta dall'emittente. In questo modo le Tv riescono a monitorare maggiormente il gusto dei propri telespettatori. Le emittenti avranno una nuova fonte di reddito che rivoluzionerà le regole della pubblicità televisiva tradizionale grazie all'utilizzo di numerazioni a tariffazione specifica. Il presidente di MediaMobile, Alberto Cecchi, suggerisce numerose applicazioni: di inserire delle stringhe Sms di testo che scorrono nella parte inferiore dello schermo, ma si può immaginare anche un programma televisivo che mandi in onda un prototipo del gioco virtuale “Tamagochi” che permetta ai telespettatori di inviare messaggi alla trasmissione, comunicando e vedendo il risultato della loro partecipazione in tempo reale. Molto più avanti, si potranno realizzare piattaforme che permetteranno di partecipare, con il telefonino, a giochi televisivi multi-utente (Mud). Ma anche attraverso il telefono cellulare e i prodotti Media Mobile, gli utenti potranno pagare il bus o il parcheggio, scaricare applicazioni java sul proprio cellulare, e verranno definite modalità di pagamento e comunicazione che permetteranno al cellulare di trasformarsi in uno strumento universale con il quale comunicare e interagire. Anche la società del Gruppo Franco Bernabè, Kelyan Lab, ha sperimentato soluzioni simili per Tim. Ma in questo caso gli utenti sono limitati alla semplice visione di un programma tv via telefonino “anywhere, anytime” senza contribuire al contenuto del programma scelto perché non è possibile inviare commenti, leggerli e farli leggere in tempo reale.
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WWW.MIAECONOMIA.ITwww.miaeconomia.it Data articolo: 11/12/2004
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