L’universalità degli accessi a tutti i contenuti è il cuore di questa nuova immensa rete. La nota dell’Economist e la minaccia insita per i titolari dei business precedenti, storia che assomiglia ai primi ‘70
Agostino Giustiniani
Una settimana fa questo giornale si è occupato delle reti di comunicazione M2M, «da macchina a macchina», la cosiddetta «Internet delle cose» (vedi http://chipsandsalsa.wordpress.com).
A conferma che il tema è caldo, ecco ora un ricchissimo dossier dell’inglese Economist, dedicato alla «Rivoluzione senza fili in arrivo». Vi sono presentate con chiarezza tutte le tecnologie già disponibili per andare «oltre il cellulare», inteso come apparato che finora convoglia soprattutto la voce e Sms. Sono anche descritte le molte possibili applicazioni: dalle assicurazioni dell’auto calibrate sui chilometri percorsi, alle etichette digitali che rivelano tutto di un prodotto, dagli oggetti di casa che parlano tra di loro, ai campi di battaglia disseminati di microscopici sensori. L’idea più sciocca di tutte è [...]

Leggi il post completo di: franco carlini

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