L’universalità degli accessi a tutti i contenuti è il cuore di questa nuova immensa rete. La nota dell’Economist e la minaccia insita per i titolari dei business precedenti, storia che assomiglia ai primi ‘70
Agostino Giustiniani
Una settimana fa questo giornale si è occupato delle reti di comunicazione M2M, «da macchina a macchina», la cosiddetta «Internet delle cose» (vedi http://chipsandsalsa.wordpress.com).
A conferma che il tema è caldo, ecco ora un ricchissimo dossier dell’inglese Economist, dedicato alla «Rivoluzione senza fili in arrivo». Vi sono presentate con chiarezza tutte le tecnologie già disponibili per andare «oltre il cellulare», inteso come apparato che finora convoglia soprattutto la voce e Sms. Sono anche descritte le molte possibili applicazioni: dalle assicurazioni dell’auto calibrate sui chilometri percorsi, alle etichette digitali che rivelano tutto di un prodotto, dagli oggetti di casa che parlano tra di loro, ai campi di battaglia disseminati di microscopici sensori. L’idea più sciocca di tutte è [...]
Leggi il post completo di: franco carlini
Se vuoi rimanere sempre aggiornato sul nostro sito prendi i nostri RSS feed.
Post Simili
-Raggiunti i 15 Gbps con una connessione senza fili:
Banda larga o reti senza fili? Se ne fa un gran parlare nel mondo dei computer e delle reti informatiche. Di certo il crescere dei servizi basati sulla rete e
-Powermat Portable: ricarica il tuo smartphone senza cavi elettrici …:
Powermat Portable wireless. Ricarica il tuo smartphone con l'alimentatore senza fili Powermat Portable. Post originale: Powermat Portable: ricarica il tuo smartphone senza cavi elettrici ...
-Parrot svela al CES l’album digitale con tecnologia NFC:
Parrot, leader nel settore delle periferiche senza fili per la telefonia mobile, presenta in occasione del CES 2008 Leggi l'articolo Originale su: NewsMobile
-I diffusori bluetooth Parrot DS1120 premiati al CES 2008:
Parrot, leader nel settore delle periferiche senza fili per la telefonia mobile, è lieta di annunciare che il suo Leggi l'articolo Originale su: NewsMobile
-hot spot 1 / Emilia e Toscana:
A Firenze si contano 25 access point pubblici, destinati a divenire 34 quando diventerà operativo l’accordo siglato con l’Università; numerosi anche quelli privati. Alle porte di Pisa c’è l’esempio virtuoso