F. C.
Dunque gli operatori cellulari in Italia sono ormai 4+2, dato che ai classici che già c’erano si sono aggiunti due «virtuali», CoopVoce (con Tim) e UnoMobile di Carrefour-Gs-DiperDi (con Vodafone). Altri probabilmente seguiranno e resta l’incognita sul partener che le Poste sceglieranno. La virtualità sta nel fatto che i nuovi giocatori non hanno delle frequenze loro assegnate, né reti cellulari, ma che per questi servizi di base si affidano ai due grandi attori del ramo. Una domanda ingenua è tuttavia lecita: in un paese dove ci sono 80 milioni di schede Sim su 60 milioni di abitanti, c’è ancora spazio per nuovi operatori mobili? La risposta è sì, perché essendo così saturo il mercato, si può scavare nei segmenti. Carrefour, per esempio, punta alle due prestazioni di base, telefonare e mandare messaggi, e proporrà solo due, massimo tre, piani tariffari, all’insegna della semplicità e del basso costo. Eventualmente ruberà [...]

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