Il decreto Bersani è una (doverosa) «regolamentazione», non una «liberalizzazione»
Una scelta «furba» di marketing – dividere i costi delle telefonate dai costi commerciali della ricarica – si è rivelata a lungo andare un errore di marketing. Per i gestori è l’ora di dare l’addio al ricordo dei profitti d’oro
Franco Carlini
Costi di ricarica telefonica. Quella finalmente attiva e voluta dal ministro Bersani, è stata impropriamente chiamata «liberalizzazione», anche se si tratta più esattamente di una «regolamentazione». Se libero mercato fosse, ogni operatore dovrebbe essere libero di segmentare a suo piacimento la sua offerta e il «consumatore informato» scegliere quella per lui più conveniente. Ma il libero mercato, come noto, esiste solo nei manuali universitari, mentre il mercato reale, nei telefoni come in altri servizi o beni, ha sempre bisogno di un quadro di norme. Quelle decise dal governo vanno nella direzione della trasparenza; e lo stesso vale per i servizi bancari [...]

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