Franco Carlini
 
Una lettera della commissaria europea Viviane Reding ha chiesto lumi al governo italiano sul decreto che abbatte i costi delle schede ricaricabili dei telefoni cellulari. Obbietta che la decisione andava presa dall’Autorità delle comunicazioni e che non si tratta di una misura a favore della concorrenza. In effetti quella norma, certamente favorevole ai consumatori, più che una liberalizzazione è una ri-regolamentazione perché in un mercato concorrenziale ogni operatore dovrebbe essere libero di far pagare le ricariche quanto vuole e il consumatore sceglierà quella che più gli conviene – obbiettano i telefonici. In realtà la tecnica di suddividere il costo delle telefonate tra traffico e ricarica era pura cosmesi: gli operatori presentano dei piani tariffari convenienti, spostando in una voce collaterale una parte del costo. Allo stesso modo il fissare una scadenza temporale entro la quale la ricarica deve essere usata, pena decadenza, era un incentivo decisamente furbetto per incentivare [...]

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