il manifesto, Franco Carlini
Quando si deve vendere, un po’ di esagerazione non guasta. Nessuno scandalo dunque, ma qualche sorriso sarà lecito, per le ultime parole di Steve Jobs, martedì a San Francisco: “Nel 2001 l’iPod ha cambiato tutto, faremo lo stesso nel 2007 con l’iPhone”. L’ha detto indossando la solita camicia nera, gli occhialini e sfoggiando davanti agli affezionati ammiratori una presentazione a diapositive perfetta come sempre nel ritmo e nelle musiche. E’ nota la cura maniacale con cui Jobs prepara ogni dettaglio delle sue salite sul palco e anche questo fa parte dell’alone mitico che lo circonda. A ruota sono arrivati commenti entusiastici da parte di quotidiani, siti web e blogger vari, anche italiani, in prima fila nel provincialismo filo californiano.
Ma di cosa si tratta? Se l’iPod è il famoso lettore di musica, fighissimo, da portare in cinta o in mano o al collo, questo nuovo iPhone, con la [...]

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