Viviane Reding sembra essere diventata la battagliera delle cause pro-riduzione del roaming. Dopo la tuonata contro la telefonia voce, dalla quale ha ottenuto (grazie ad una legge europa, non certo per concessione spontanea) un tetto massimo oltre il quale il costo per un minuto di conversazione non potrà andare, e l’intervento che chiede un abbassamento dei costi di terminazione di 3 Italia, torna ora ai fasti della cronaca, ma per una battaglia complementare: il costo degli SMS in roaming.
Se del cartello italiano non vuole accorgersi nessuno, quello europeo lo hanno visto in molti, tanto che il commissario Ue alle Comunicazioni ha già aperto la strada verso un altro intervento ad-hoc, ma con la dovuta calma. Infatti, le dichiarazioni della Reding parlano di un controllo che verrà attuato da ora e per i prossimi 18 mesi: se le compagnie non interverranno autonomamente (e la cosa direi che avrebbe dell’incredibile) verrà loro [...]

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