Una guida per la configurazione internet Tim

Con la diffusione dell’ecommerce è sempre più frequente ritrovarsi tra le mani uno smartphone o un tablet brandizzato, ovvero preconfigurato per uno specifico operatore mobile. Questo però non impone l’utilizzo di una sim prepagata di quella compagnia, perché è sufficiente seguire una semplice procedura per “sbloccare” la connessione a internet.

Al giorno di oggi praticamente tutti si connettono alla rete web attraverso smartphone e tablet; anzi, è probabile che la maggior parte delle persone che leggono questo articolo utilizzano proprio dispositivi mobili. In fondo, ormai è davvero economico avere accesso alla connessione dati, grazie alle offerte dei vari operatori telefonici sul territorio italiano, così come sta continuando a svilupparsi la tecnologia wifi. Tutto questo funziona in genere in maniera automatica e senza troppi intoppi per gli utenti, che devono semplicemente accendere il proprio cellulare e avviare la configurazione automatica. Ma a volte la procedura non fila liscia…

Problemi in corso. Può infatti capitare di non riuscire a utilizzare il servizio di messaggi MMS o, più in generale, di non poter accede ad Internet. La prima cosa da fare in questi casi è verificare che non si tratti semplicemente di un problema temporaneo al proprio dispositivo o alla rete mobile del nostro gestore, evitando dunque momenti di panico. Tuttavia, se di recente abbiamo acquistato uno smartphone nuovo, personalizzato da un altro operatore italiano o straniero, o abbiamo effettuato un passaggio da un gestore a uno nuovo, potrebbe essere necessario seguire una procedura particolare per permettere al nostro telefono Android di tornare a inviare e ricevere MMS e scambi di dati attraverso la rete di telefonia mobile.

Quanto conta il marchio. La brandizzazione dei dispositivi come smartphone e tablet è una prassi comune, in Italia e nel resto del mondo. Quando acquistiamo un cellulare, possiamo notare subito, sin dall’aspetto estetico, se presenta una speciale personalizzazione, l’impressione viene poi confermata dalla presenza di specifici software realizzati “in house” dal gestore di telefonia. Prendendo come esempio il principale operatore italiano, i prodotti Tim presentano non solo il classico logo sulla parte posteriore dello smartphone, ma anche una dotazione di software e applicazioni preinstallate, come Cubovision, Tim Cloud e Mondo Tim. Forse non tutti sanno che la connessione alle reti mobili dei dispositivi, che siano con sistema operativo android, iOs o Windows, è possibile grazie alle impostazioni dei cosiddetti “punti di accesso” o, dalle iniziali in inglese, APN. I clienti Tim non hanno ovviamente problemi a utilizzare tutte le funzioni dei dispositivi android, anche nuovi, mentre è possibile incappare in piccoli (ma risolvibili) problemi quando cambiamo scheda o utilizziamo un prodotto di un altro brand. In questo caso, infatti, potrebbe necessario configurare in modo i parametri per la navigazione, una operazione comunque molto semplice, come descritto nell’apposita guida realizzata dagli esperti di Android Blog, vero punto di riferimento del settore, che spiega passo per passo quali manovre compiere.

Guida in sintesi. Gli APN sono i dati immessi dal telefono cellulare per impostare una connessione al gateway tra la rete cellulare del proprio gestore e quella pubblica di Internet. Il cellulare “legge” le impostazioni, poi determina l’indirizzo IP corretto, si connette al giusto gateway e, in pochissimi istanti, avvia la connessione che andremo a utilizzare. Quando questo non avviene, dobbiamo modificare alcune impostazioni sul nostro dispositivo, e in particolare cercare le “impostazioni wireless e di rete” (i nomi e i comandi possono variare leggermente a seconda dei dispositivi), e poi, all’interno delle altre opzioni, cliccare su “reti mobili” e selezionare gli APN.

I dati per le schede Tim. La configurazione internet Tim è la seguente: nel campo del nome bisogna inserire la stringa “TIM Internet” e in quello APN, invece, “ibox.TIM.it”. Le opzioni successive vanno lasciate invariate, mentre per le porte MMC e MNC digiteremo, rispettivamente, 222 e 01. Infine, si deve assegnare un tipo all’APN, e sarà sufficiente scrivere “Internet”, e poi ovviamente salvare le impostazioni. Il tutto non dura più di cinque minuti, per un’operazione che si può rivelare decisiva per tornare a utilizzare a pieno il nostro smartphone android.

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.