Smartphone: entro il 2020 saranno il principale metodo di pagamento

Gli smartphone come mezzo di comunicazione attuale, ma anche come prospettiva futura per migliorare la nostra vita. Non solo nel metterci in contatto con persone distanti, attraverso telefonate, SMS e Social Network, bensì anche nelle semplici attività quotidiane, come ad esempio un pagamento.

La previsione degli addetti ai lavori di Pew Research – che ha coinvolto oltre mille esperti della rete e delle telecomunicazioni –, resa nota nei giorni scorsi, è molto chiara: entro il 2020 buona parte del mondo utilizzerà gli smartphone come unico metodo di pagamento, sostituendolo ai contanti e ai supporti magnetici attuali, ovvero carte di credito e bancomat.

A confermare questa sensazione, il 65% degli esperti intervistati, secondo i quali i dispositivi mobile avranno la forza di sovvertire le abitudini di molti di noi, divenendo dunque il metodo di pagamento più utilizzato. Del resto, anche comScore, con un’analisi pubblicata nei giorni scorsi, ha spiegato che a Settembre negli USA il 38% degli acquisti ha riguardato beni di natura digitale. Smartphone e tablet, per intenderci.

Ancora Pew Research ha pubblicato un altro dato: il 33% degli utenti intervistati ha dichiarato di aver utilizzato almeno una volta lo smartphone per operazioni bancarie. Una statistica che riguarda gli USA, poiché in realtà l’Italia sembra avere abitudini più ‘difficili’ da scardinare. Riuscite a immaginare gli italiani alle prese con uno smartphone per i pagamenti, soprattutto al posto della carta di credito?

In generale, comunque, la sensazione è che finalmente il mondo della tecnologia possa sfruttare al meglio la tecnologia NFC, già testata da Google su Android – avete sentito parlare di Wallet? – qualche tempo fa, con gli Stati Uniti d’America che, per primi – naturalmente – hanno aperto le braccia al nuovo metodo. Nello specifico, Starbuck Coffee ha già abilitato il metodo di pagamento nei mesi scorsi.

Non va comunque sottolineato come il 35% degli esperti intervistati abbia giudicato la tecnologia di pagamento via smartphone non adatta a ‘spopolare’, soprattutto in relazione alla sicurezza delle transazioni.

Staremo a vedere chi l’avrà vinta: l’NFC o la sicurezza? Probabilmente trovare un connubio sarebbe la soluzione ideale.

Matteo Aldamonte

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